Libri consigliati - i fontanari torremaggioresi

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Libri consigliati

LIBRI CONSIGLIATI
(DOPO QUELLI DI SEVERINO CARLUCCI)

Tutti i libri " consigliati " in questa pagina sono in mio possesso, se qualcuno ne vuole leggere uno può contattarmi: fulvio@ifontanaritorremaggioresi.com , ovviamente , viene a ritirarlo e riconsegnarlo a Torremaggiore

(il curatore del sito Fulvio De Cesare )
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FERENTUM, il FERENTANO e DINTORNI
Ricerca storica riguardante Fiorentino.

Dopo aver fatto il punto sullo stato attuale delle conoscenze e delle ricerche riguardanti il sito di Fiorentino, l’autore analizza gli scritti di Strabone, di Diodoro Siculo, di Tito Livio, Plinio il Vecchio e di Orazio Flacco pervenendo alla conclusione, basata su riferimenti storici ben precisi, che l’antica FERENTUM ricordata da Diodoro coincide con la FERENTINUM di cui parla Tito Livio e che essa era ubicata nel luogo ove, oggi, vediamo i resti di Castel Fiorentino in agro di Torremaggiore (FG), sul sito già noto per la morte, avvenuta in quel luogo, dell’imperatore Federico II di Svevia.
Gli scavi archeologici attuati tra il 1982 e il 1996, essendo stati finalizzati a riportare in luce la Domus Federiciana, hanno indagato solo lo strato più superficiale; pertanto l’autore auspica indagini archeologiche specifiche che ad oggi non sono state ancora effettuate. Tuttavia, alcuni indizi emersi sembrano già confermare le prove storiche raccolte in questo libro: migliaia di frammenti ceramici a vernice nera e a figure geometriche a fondo rosso, oltre a numerosi rinvenimenti casuali riferibili al IV e al V secolo  a. C.
La ricerca storica sull’antica Ferentum, facendo perno sulle descrizioni di Strabone, conduce a una migliore interpretazione della geografia dell’antica Apulia; basandosi, poi, sulle affermazioni di Tito Livio, conduce a una migliore comprensione delle vicende belliche della 2ª e della 3ª guerra sannitica, alla localizzazione delle sedi di alcune battaglie combattute tra Romani e Sanniti e all'individuazione di una regione, il Ferentano, da sempre confusa col Frentano. L’esistenza di questo territorio e del suo popolo riaccende i riflettori su un problema molto dibattuto ma rimasto irrisolto, che ha visto sottrarre a Fiorentino le sue reali origini unitamente a duemila anni della sua storia. I Ferentani erano popolazioni Frentane, quindi di origine sannitica, dislocate sul territorio dell’Apulia genericamente detta, ad ovest dell’abitato dell’attuale Torremaggiore, compreso tra il Frentum (l’attuale Fortore), il Sannio ed i Dauni di Luceria. Questo territorio, zona di confine tra Sannio e Apuli, la cui città principale era Ferentum, si è opposto per ben 25 anni (tra il 323 a. C. e il 294 a. C.) alla conquista romana del Tavoliere pagandone le conseguenze con la distruzione proprio della sua principale città.
Nel libro vengono raccolti ed evidenziati una molteplicità di indizi, di riferimenti ed anche concrete e precise prove storiche che mirano a risolvere definitivamente il rebus riguardante Ferentum e il territorio di Torremaggiore, rebus rimasto irrisolto e circondato da un alone di mistero.

Il libro è distribuito a Torremaggiore da "Eliotecnica" di fronte al Municipio e da "Organizzazione il Libro di Mimmo Vitale" e su internet digitando il codice ISBN 9788894032215.
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Lode della dialettica

L'ingiustizia oggi cammina con passo sicuro .
gli oppressori si fondano su diecimila anni .
La violenza garantisce: com'è, così resterà .
Nessuna voce risuona tranne la voce di chi comanda e sui
mercati lo sfruttamento dice alto : solo ora io comincio .
Ma fra gli oppressi molti dicono ora : quel che vogliamo, non verrà mai .

Chi ancora è vivo non dica : mai !
Quel che è sicuro non è sicuro .
Com'è, così non resterà .
Quando chi comanda avrà parlato parleranno i comandati .
Chi osa dire : mai ?
A chi si deve, se dura l'oppressione? A noi .
A chi si deve, se sarà spezzata? Sempre a noi .
Chi viene abbattuto, si alzi !
Chi è perduto, combatta !
Chi ha conosciuta la sua condizione, come lo si potrà fermare ?
Perchè i vinti di oggi sono i vincitori di domani
e il mai diventa: oggi !
(1932)                   BERTOLT BRECHT               

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LE LOTTE PER LA TERRA IN CAPITANATA
e l'eccidio di TORREMAGGIORE


Aut. Michele MARINELLI
Ed. : TETI Editore

" L'eccidio di Torremaggiore, che di questo lavoro costituisce la parte culminante, non fu un avvenimento isolato, prodotto soltanto dalla difficile condizione economica di semicoscienti masse di lavoratori agricoli. Va subito detto che esso risulta inspiegabile senza i necessari riferimenti all'esigenza delle forze conservatrici di bloccare con le forme più brutali di violenza in un clima di grande tensione politica, il duro sforzo di rinnovamento del movimento popolare, ma va altresì sottolineato il profondo legame che esso ebbe, e di cui in un certo senso fu l'espressione tipica, con quella spinta radicale al mutamento che investì le campagne non solo meridionali e che ebbe nelle lotte agrarie del dopoguerra la sua più concreta forma di realizzazione.   Il fenomeno ebbe particolare incisività in terra di Puglia le cui caratteristiche, dal punto di vista economico e sociale, rispecchiavano, ormai da più di mezzo secolo, le imperfezioni e le anomalie di strutture agrarie conformi a un sistema incompiuto di sviluppo capitalistico....."





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I MIEI RICORDI DI UNA TRAGEDIA FAMILIARE


Aut. Maria Fernanda SACCO
Ed. : Editrice MALATESTA

“…Dedico questo mio semplice scritto a tutti quelli che vorranno conservare nel tempo il ricordo di mio zio, Nicola Ferdinando Sacco e del suo compagno di vita e di sventura, BartolomeoVanzetti.”



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...QUESTE DIPINTE MURA...


Aut. Walter SCUDERO
Ed. ET Grafiche - Torremaggiore(FG)

"...Siamo anche, tanto spesso, portati a sminuire ciò che abbiamo e a sovrastimare ciò che non ci appartiene...a seguito di questa esperienza, ritengo che il mio bagaglio culturale si sia accresciuto.Pertanto, sono lieto di poterne offrire, in condivisione i frutti.
Il fine del presente lavoro è stato quello di rendere oggi recepibile ai Torremaggioresi e non solo - tramite la proposizione di un percorso per immagini - l'entità della produzione (sia pure quella ormai residua) relativa a quanto attenne al fenomeno artistico, ma anche storico e di costume, della decorazione dei soffitti delle abitazioni private - in particolare di quelle appartenenti al ceto gentilizio ed alto-borghese - presso la nostra cittadina,con specifico riferimento agli anni tra la fine dell'800 ed il primo cinquantennio del '900, nel corso del quale non breve lasso temporale la produzione artistica, in tale settore, apparve più ampiamente diffondersi..."                      Walter Scudero


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Il mio, è un Teatro da camera. Ha assai poche pretese sce-
niche, te lo puoi 'portare dietro' per rimontarlo ogni volta
anche in piccoli spazi, ovunque tu voglia e creda e senza
che, per questo, sia 'meno' Teatro. E' intimista e fida più
sulla voce, sul gesto, sulla musica -sempre presente -che
creino un ambiente concluso, coinvolgente, da cui lo spetta-
tore non si senta escluso, piuttosto che contare su grandi
Impianti scenografici che, in fondo, nulla di più aggiungono
quando, anzi, non ostacolino nello spettatore il volo
dell'immaginazione creativa e del sogno ad occhi aperti. Un
Teatro, soprattutto, in cui vi sia costantemente posto per
le correlazioni interdisciplinari tra le Arti: recitazione, poesia,
musica, danza, pittura e quant'altro. Minimalista, forse col-
to, alcune volte... prezioso, eppure capace di arrivare al
pubblico, aiutandolo a guardarsi dentro. Occorre, io penso,
uscire dalla massificazione, e non per diventare un' elitema
per tornare ad essere noi stessi. Il punto è quello di trovare
un equilibrio tra purezza espressiva e capacità di farsi
intendere. Ed ho scoperto che mi piace alternare e fondere
queste due dimensioni, così come al pubblico piace recepirle.
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Chi fu Maestro Ruggero di Puglia, questo personaggio d'età federiciana, vissuto in Ungheria all'epoca dell'Invasione dei Mongoli?.
Quale fu e quale può essere, ancor oggi, l'importanza del suo Carmen Miserabile? E, soprattutto, nacque, egli, a Torremaggiore?. A queste domande il presente lavoro ha cercato di trovare delle risposte, con l'impegno di affrancare dall'oblio dei secoli un uomo ed un'opera nei cui riguardi la nostra storia e le nostra letteratura hanno commesso un grave torto, quello di averli ingiustificatamente ignorati.
Altrove, in terra magiara e rumena, Rogèriusz Mester ed il suo Siralmas E'neke, vivono ancora, come prezioso retaggio storico e letterario dell'epopea di un popolo e di un'epoca.

Potrà mai, questo libro, benchè solo una 'memoria', sortire lo scopo di accendere ( o riaccendere?) l'interesse e lo studio intorno a questa importante figura del passato?

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Tabularium  APULIAE
Inventario degli archivi storici dei Comuni di: Serracapriola, Apricena, Chieuti, Lesina,
Poggio Imperiale, San Paolo di Civitate e Torremaggiore.

Tratto da:
Il progetto archivistico "Tabularium APULIAE" della Dottoressa Maria Elena LOZUPONE

Grafica e Stampa :   CdP Service Edizioni  San Severo

"Gli archivi sono la fonte primaria della storia,infatti da essi possiamo attingere notizie di prima mano. La consultazione dei documenti, ci guida alla conoscenza delle vicende così come esse avvennero, senza interpolazioni o commenti. Gli archivi comunali, in particolare, forniscono una quantità ed una varietà di dati sul territorio e sulla popolazione locale, tanto che costituiscono un patrimonio di inestimabile valore, una risorsa unica, che racchiude la storia delle nostre radici. Purtroppo ci tocca constatare, con vivo rammarico, che poco o niente si fa per salvaguardare i beni che, proprio perchè unici, una volta persi, saranno smarriti per sempre....".  

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Apulia.it

RICUCITURE STORICHE E STORIOGRAFICHE                Volume I°
Edizioni ETGrafiche- Torremaggiore (FG)

Il sogno dell'Uomo di viaggiare nel tempo e nello spazio insieme a quello di volare e vedere tutto dall'alto è realtà,ormai, alla portata di ognuno. Grazie alle nuove tecnologie e ad internet, oggi è possibile accedere a fonti storiche custodite in luoghi lontani appartenenti a tempi remoti e osservare il mondo dall'alto come in una sorta di fantastico viaggio nel tempo e nello spazio.Con l'uso di queste tecnologie ho potuto attingere alle fonti del sapere e con esse ho potuto approfondire, nei limiti che mi sono concessi, la conoscenza del nostro territorio e della sua storia, nella convinzione che tale conoscenza può contribuire a costruire le fondamenta della nostra coscienza civica.
                                ELIO PATELLA



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Collana "I QUADERNI DI TERRAMAGGIORE":

 

Il gioco de' I TALI
E LA TABULA LUSORIA DI TORREMAGGIORE
                                                                                                                            Edizioni ETGrafiche- Torremaggiore (FG)

" Grande è il piacere, che ha l'Uomo per quella voglia innata di sapere; allor che si sa coll'animo a riandare l'età trapassate, e ravvisarne i costumi, e le leggi, i riti sacri e profani, e quant'altro formava in que' tempi lo stato delle Città."    Francesco FICORONI

Ho ritenuto opportuno iniziare questa modesta pubblicazione con una citazione di Francesco Ficoroni, l'antiquario che descrisse in modo dettagliato il gioco de' "i tali" praticato dagli antichi romani......

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L'origine della Peranzana


                                                                                                                     
Edizioni ETGrafiche- Torremaggiore (FG)


" Peranzana, così usiamo chiamare quella varietà d'ulivo che da tempo immemorabile viene coltivata in una limitata zona dell'Alto tavoliere di Puglia e precisamente in agro di Torremaggiore, San Severo e San Paolo di Civitate.  Da alcuni anni, grazie alle peculiarità organolettiche e al bassissimo contenuto in acidità dell'olio extravergine di oliva che da essa si ottiene, i nostri produttori sono riusciti ad ottenere l'ambito riconoscimento DOP (Denominazione di origine Protetta)......."


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Il mefitismo nelle città di fine settecento


                                                                                                                 
Edizioni ETGrafiche- Torremaggiore (FG)


" Il mefitismo, da sempre, è stato un problema comune alla quasi totalità delle Città (italiane e non).

Tale fenomeno, che sfociava in epidemie e pandemie documentate in ogni epoca, si evidenziava con maggiore pesantezza nelle regioni e nelle stagioni più calde oltre che nelle zone e nelle città più popolose. Famosa è la peste di Milano descritta dal Manzoni ne "I promessi sposi"........"



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Da Geronium a Canne

                                                                                            
Edizioni ETGrafiche- Torremaggiore (FG)



" LE STRATEGIE MILITARI ( NEI PRESSI DI DRAGONARA ) TRA I CARTAGINESI DI ANNIBALE ED I ROMANI DI QUINTO FABIO MASSIMO ( IL TEMPOREGGIATORE) E LA SUCCESSIVA BATTAGLIA DI CANNE......"

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Dal bombardamento di Foggia a quello di Montecassino


                                                                                                                
Edizioni ETGrafiche- Torremaggiore (FG)


" La storia di Torremaggiore più volte si è incrociata nel corso dei secoli con quella di Montecassino. Narra monsignor G. Andrea TRIA, vescovo di Larino, che nel XI secolo " nacque gran controversia tra l'Abate di Torre Maggiore, e quello di Montecasino sopra la pertinenza di quello Monistero avanti Pasquale Secondo".

L'oggetto della controversia erano i diritti di pertinenza sulla Chiesa di Casalpiano di Morrone in provincia di Campobasso......"

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L’autore
parla di una serie di vicende che hanno influito, sia positivamente che negativamente, sul nostro territorio finendo per far tracollare l’economia agricola locale. Tra le diverse vicende narrate descrive:
LA GELATA DEL 1979

Nella notte tra il primo e il due gennaio 1979
, la nostra zona fu colpita da una eccezionale gelata che mai si era verificata in precedenza.
Essa interessò gran parte del territorio di Torremaggiore, la quasi totalità di quello di San Severo, parte del territorio di San Paolo di Civitate e parte di quello di Apricena. In quella notte, gran parte del patrimonio arboreo di queste zone andò perduto insieme ad una buona parte di vigneti.
L’aria gelida, pesante, invase le valli e tutte le terre collocate a quote basse e, scivolando lungo i corsi d’acqua e, come l’ultima piaga biblica dei tempi di Mosè, si estese sulle zone pianeggianti del Tavoliere provocando la morte di milioni di piante e alberi secolari d’ulivo.
La temperatura scese abbondantemente sotto -15°C, cosa mai registrata dalle nostre parti, dove, solo raramente, le basse temperature toccano 5°C sotto zero.
Si calcola che andò perduto il 90% degli alberi d’ulivo di San Severo, il 50% di quelli di Torremaggiore, il 30% di San Paolo di Civitate e il 30% di Apricena....


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Folklore torremaggiorese


Aut. Pasquale RICCIARDELLI
ED. : Edizioni CENTRO GRAFICO FRANCESCANO

Nota dell’autore : “ Il lettore sappia che i miei scritti sul “ FOLKLORE” risalgono ad oltre cinquanta anni fa ed essi hanno conosciuto soltanto qualche aggiornamento nei decenni successivi. E’ da presumere, perciò, che potrebbe esserci qualche lacuna.  Sia chiaro:episodi, figure, eventi, soggetti, usi, etc., dell’umanità compaesana di ieri hanno riscontro in gran parte nel mondo d’oggi, nonostante i cambiamenti ambientali e l’enorme crescita economica, culturale, civile, politica, sociale…..Torremaggiore continua ad espandersi e si rinnova nei costumi ed in tutti i campi. Il nostro compito, la nostra opera, quindi e per quanto possibile, sono stati e saranno quelli di conservare – quale retaggio per le generazioni – la memoria storica e quella del vernacolo, perché mai conoscano il tramonto.” 2006


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LE MASSERIE DELL'AGRO DI TORREMAGGIORE


Aut. Matteo ZIFARO
ED. :  Claudio GRENZI Editore

Questo libro rappresenta un patrimonio unico, non poche volte soggetto ad appropriazione indebita. Anni di sacrifici, di percorrenza lungo i sentieri sconnessi e tortuosi della mia bella ed amata Daunia Settentrionale…. Le Masserie, quell’immenso patrimonio, per la maggior parte dipartito, sarà sottoposto alla Vostra attenzione, come un ricordo pregiato, ora che quei bravi delinquenti di Puglia hanno scardinato dalle fondamenta queste cattedrali del mondo agricolo del bel Tavoliere pugliese…”                                           dalla premessa dell’Autore



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" Qui c'è sempre da distinguere tra verità e verità della giustizia. Le due cose, almeno in questa vicenda, coincidono raramente.
Questa è una storia di menzogne, di ostentazione del potere, di ottuso esercizio della forza, ma anche di vittime, di poveri cristi, di uomini, di esseri disperatamente umani, di simboli, è la storia di una giustizia bendata, che da sotto la benda fa l'occhiolino al potere."

Sacco e Vanzetti loro malgrado

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TERRONI


Aut. Pino APRILE
Ed. : Edizioni PIEMME

“Fratelli d’Italia… ma sarà poi vero? Perché, nel momento in cui ci si prepara a festeggiare i centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, il conflitto tra Nord e Sud, fomentato da forze politiche che lo utilizzano spesso come una leva per catturare voti, pare aver superato il livello di guardia….”

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"...Mi dice: "Come può essere buono il Sud, se persino i meridionali, appena possono, se ne vanno?".

Non sa che sta parafrasando i bellissimi versi di un poeta afro-americano. E' la finta logica dei frettolosi, che giudicano sugli effetti,per non studiarne le cause (è fatica!). E io non posso fargli il riassunto di tutto. Così, parafrasando quel poeta in modo ancora più spinto ( ma lui non lo sa), rispondo con un'altra sciocchezza, figlia della stesa finta logica di ferro: "Come può essere buono il Nord,se persino il sole,dovendo andare ogni giorno da Est a Ovest, gli gira alla larga?".
E ci sono cascato, ho violato la prima regola:non discutere mai con un cretino, per il rischio che non si veda la differenza...ma lui non è cretino;e io, se lo sono, non amo dirmelo da solo.
E nemmeno l'argomento è cretino:impegna grandi teste (altrui) da un secolo e mezzo.
Be', allora, se non il chi e manco il cosa, cretino dev'essere il come:le analisi per giudicare il Sud sono svelte, perchè il giudizio le precede. E quel giudizio è per sempre..."

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LA COMUNE 1871

Aut. Riccardo DE GENNARO
Ed. :
Edizioni TRANSEUROPA


…Ascolta,compagno.
L’insediamento del governo della Comune dava la libertà,non la toglieva. Uomini e donne non si erano sentiti mai così liberi, nemmeno nell’89. Ho ancora nelle orecchie la Marsigliese e il Chant du dèpart  che gonfia i cuori e sale, ho ancora negli occhi la folla che non si stancava di applaudire e di gridare”evviva!” ogni volta che in piazza entrava un nuovo battaglione della Guardia Nazionale, mentre gli ufficiali ordinavano di serrare perché tutti potessero prendere posto lungo la spianata…”



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" Un'inchiesta giornalistica è la paziente fatica di portare alla luce i fatti,
di mostrarli nella loro forza incoercibile e nella loro durezza.
il buon giornalismo sa che i fatti non sono mai al sicuro nelle mani del potere e se ne fa custode nell'interesse dell'opinione pubblica..."


                                                                
GIUSEPPE D'AVANZO

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IL DIO DENARO
RICCHEZZA PER POCHI POVERTA’ PER MOLTI

Aut. Giorgio BOCCA
ED.: OSCAR MONDADORI

Consumo, dunque sono.   Il lavoratore ammesso al mondo dei consumi si convince che essi sono un compenso accettabile per i sacrifici che si fanno per esservi ammessi, un rifugio che lo sottrae al mare dei perdenti.    Chi può permettersi di comprare una macchina, un telefonino, un computer è convinto di essere salito sulla zattera dei salvati, fra quelli approdati al nuovo mondo. Perché la globalizzazione ha un solo dio, il dio denaro, che da sempre promette ricchezza per pochi e povertà per molti.   Ma il presunto governo del mondo, che si è dato appuntamento a Genova per il G8 nel luglio 2001, non è che una vana ostentazione di potere.  E l’inaudita esplosione di violenza che ha accompagnato quell’incontro è un agghiacciante avvertimento.”


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"Giorgio è stato un grande giornalista, un grande cronista e un grande scrittore.
Non era un letterato ma uno scrittore sì, dei vezzi letterali non aveva bisogno, era la fantasia a muovergli la mano
e la penna.  vedeva i fatti, i luoghi, i personaggi e li raccontava, ma era la fantasia a muovergli la mano e la
penna. Vedeva i fatti, i luoghi, i personaggi e li raccontava, ma la fantasia li associava ad altri personaggi, ad altri  luoghi e ad altri fatti.  Passava da un tempo ad un altro e da un luogo ad un altro luogo senza separarli neppure con un "a capo", neppure con un punto, al massimo una virgola. La fantasia fa di questi miracoli e lui, sotto la maschera del contadino e del provinciale, sentiva e raccontava l'avventura delle persone, poi all'improvviso alzava gli occhi verso il cielo e descriveva le stelle come intermezzo e poi tornava a raccontare la storia d'un bandito o d'un corruttore, d'un mondo dove i leoni avevano lasciato il posto alle volpe e alle faine ".
                                                                                                                 dall'introduzione di Eugenio Scalfari


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Il giorno della civetta e A ciascuno il suo, entrambi soggetti di famosi film, sono due magnifici romanzi in cui Leonardo Sciascia esprime al meglio la sua abilità nel fondere l'invenzione narrativa e l'indagine saggistica e la sua continua aderenza ai fatti della Sicilia e della sua gente.
Protagonista de Il giorno della civetta è un ufficiale dei carabinieri settentrionale che opera in sicilia.
Un uomo che crede nei valori di una società democratica e moderna, contro l'immobilità di un mondo di vecchi
interessi costituiti.
In A ciascuno il suo, una lettera anonima minaccia di morte il farmacista, "uno che viveva tranquillo, non aveva mai avuto questioni, non faceva politica...".
L'uomo pensa a uno scherzo, ma la minaccia si avvera: un delitto avvolto in una rete di silenzi e di complicità.

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E' il 1327. Il giorno di Ognissanti, quattro bambini si allontanano di nascosto dal priorato di Kingsbridge mentre sono in corso i festeggiamenti. Il gruppo, composto da un piccolo genio, un bulletto, una ladruncola e una ragazzina dalle grandi ambizioni, assiste per caso nella foresta all'uccisione di due uomini.
Da allora le vite di questi ragazzi saranno indissolubilmente legate tra loro e, una volta adulti, conosceranno amore, avidità, ambizione e vendetta. Vivranno momenti di prosperità e carestia, malattia e guerra. Dovranno fronteggiare la più terribile epidemia di tutti i tempi: la peste.
Uno di loro viaggierà per il mondo per pi tornare a casa, un'altro diventerà un nobiluomo potente e corrotto, una ragazza inseguirà l'amore impossibile e un'altra sfiderà il potere della Chiesa.
Ma su ciascunoresterà l'ombra di quell'inspiegabile omicidio di cui sono stati testimoni in quel fatidico giorno della loro infanzia..

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Barcellona, XIV secolo. Nel cuore dell'umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Aenau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione: Un incontro decisivo, poichè la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicenda della sua esistenza.
Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt'oggi incarna lo spirito di Barcellona, all'epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto mentre mercanti e banchieri sono in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per i controlli dei mari.
Intanto l'azione dell'inquisizione minaccia la non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei... Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della "cattedrale del popolo": E all'ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno...
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( libro contro l'intolleranza religiosa )

Nei villaggi delle Alpujarras è esploso il grido della ribellione. Stanchi di ingiustizie e umiliazioni, i moriscos si battono contro i cristiani che li hanno costretti alla conversione. E' il 1568.  Tra i rivoltosi musulmani spicca un ragazzo di quattordici anni dagli occhi incredibilmente azzurri. Il suo nome è Hernando.
Nato da un vile atto di brutalità - la madre morisca fu stuprata da un prete cristiano -, il giovane dal sangue misto subisce il rifiuto della sua gente. La rivolta è la sua occasione di riscatto:grazie alla sua generosità e al coraggio, conquista la stima di compagni più o meno potenti. Ma c'è anche chi, mosso dall'invidia, trama contro di lui. E quando nell'inferno degli scontri conosce Fatima, una ragazzina dagli immensi occhi neri a mandorla che porta un neonato in braccio, deve fare di tutto per impedire al patrigno di sottrargliela. Inizia così la lunga storia d'amore tra Fatima ed Hernando,un amore ostacolato da mille traversie e scandito da un continuo perdersi e ritrovarsi....
Storia attualissima di uno scontro fra religioni calato nell'epopea di un intero popolo, La mano di Fatima consacra Ildefonso Falcones maestro del thriller storico
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La straordinaria e sanguinosa storia delle crociate e del ragazzo che diventò uno dei più grandi condottieri della storia.

Battaglia di Damasco, luglio 1148: qui inizia la storia del celebre sultano Saladino e del giovane crociato John di Tatewie, due avversari riuniti dalla sorte, la cui amicizia cambierà il volto della Terrasanta.
E' la storia delle crociate, raccontata per la prima volta attraverso gli occhi di Saladino - un bambino timido e amante dei libri, destinato a diventare il grande guerriero che riconquisterà gerusalemme....
Tra epiche battaglie, intrighi politici, corruzzione e trame di palazzo, il signore delle crociate ripercorre la storia di un grande condottiero e della guerra santa che ha combattuto.

( Il libro si basa fu fatti reali)

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LA FAIDA E LA MAFIA


Ero entrato a far parte della DDA di Bari. Nel marzo del 2003 Mimmo Marzano, procuratore di Bari e capo della DDA, mi assegna il territorio di Foggia e del Gargano. Mi metto al lavoro. Decine e decine di omicidi insoluti;eppure facili da leggere;l'uno in risposta all'altro;una scia di sangue impressionante. Si parlava di lotta tra pastori, tra allevatori, tra soggetti criminali.Mi impressionava il fatto che la parola mafia, quasi magica, quella che evoca scenari ben diversi (organizzazioni dedite al controllo del territorio, che aspirano alla leadership del territorio e che ammazzano per questo) non veniva mai pronunciata. Bastava ascoltare i resoconti giornalistici e televisivi dell'epoca:non c'era mafia sul Gargano, ma solo faida, parola che evocava meri piccoli contrasti familistici, di gruppi che si ammazzavano per un terreno, per un gregge.
Quanto eravamo distanti dalla mafia!....


tratto da LA MAFIA INNOMINABILE
di Domenico SECCIA


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MAFIA PULITA

Aut. Elio VELTRI - Antonio LAUDATI
ED. : LONGANESI

“ La Mafia Spa è la più grande azienda italiana per fatturato. Oggi non ha più bisogno di uccidere: compra.  Il suo patrimonio potrebbe da solo colmare il debito pubblico italiano. E’ una multinazionale del crimine da mille miliardi di dollari, un grande gruppo finanziario con dirigenti e quadri, un universo in cui si coniugano arcaicità e modernità, localismo e globalizzazione. Cinque i personaggi simbolo della mafia pulita qui raccontati da Elio Veltri, storie vere tratte dai materiali inediti dei processi che li riguardano: affiliati della ‘ndrangheta, organici di Cosa Nostra e camorristi insospettabili. Una mafia invisibile che frequenta i salotti dell’alta finanza e parla più lingue, con donne che dal carcere gestiscono il mercato del falso, avvocati che hanno fatto delle discariche un affare miliardario, broker che trattano con i narcotrafficanti e fattorini che viaggiano in Ferrari organizzando traffici illegali alla luce del sole. A ogni storia nel testo fa da contrappunto la riflessione di Antonio Laudati, tra i massimi esperti di organizzazioni criminali in ambito transnazionale. La mafia si è irradiata come un golpe strisciante nel Nord Italia, si è infiltrata nelle banche, in ampi settori della vita pubblica, e utilizza a suo vantaggio il flusso di denaro sporco proveniente da attività illegali, reinvestendolo poi in economia legale. Penetra così dentro imprese sane, impone i propri metodi e cambia per sempre le regole del gioco.”


 “ Gli uomini condannano l’ingiustizia perché temono di poterne essere vittime, non perché si rifiutano di commetterla”.
PLATONE  La Repubblica


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STORIA DI UNA ESECUZIONE

Ilaria Alpi. Una donna, una vita


a cura di M. GRITTA GRAINER
Collana diretta da Vincenzo VASILE

“Tra un po’ sono dodici anni (sedici oggi ) che Ilaria Alpi e Miran Hrovatin sono stati assassinati a Mogadiscio. Facevano i giornalisti, era il 20 marzo 1994, e in Somalia era in corso la missione dell’Onu “Restore Hope”. Fu un’esecuzione. Le indagini sin dal primo momento furono ostacolate da depistaggi e bugie.   Ilaria Alpi era inviata del Tg3 in una zona di guerra particolare come la Somalia, crocevia di traffici illeciti – armi, rifiuti tossici – occultati dietro la copertura della “cooperazione internazionale”.

Chi li ha uccisi? Perché?
In questo libro parlano i fatti, c’è un’intervista ai genitori di Ilaria, che raccontano la sua vita, la sua passione per la verità:una passione che spiega e racchiude quei perché. I reportage di Ilaria dalla Somalia (trascritti dai suoi bloc-notes) sono inediti. Così come un’intervista del luglio 1993 al signore della guerra, Ali Madhi, trascrizione di un video mai andato in onda.”




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2001-2006 segreti e bugie di stato
Il “partito americano” e l’uccisione di Calipari

Aut. Gigi MALABARBA - Alessio ARINGOLI
ED. : Edizioni ALEGRE

“ Il ruolo degli apparati di sicurezza nella storia italiana degli ultimi 5 anni, gli anni del Governo Berlusconi, raccontato da uno dei pochi comunisti non pentiti ad essere stato membro del Copaco, il Comitato parlamentare di controllo sui servizi di informazione e sicurezza. Un’analisi inserita nel mutato contesto internazionale dopo il crollo del cosiddetto socialismo reale e il rinnovato ruolo imperialista degli Usa – da Bush a Bush – e la sua accelerazione dopo l’11 settembre 2001. Anni in cui si tenta – non senza resistenze- la costruzione in Italia di quello che l’autore definisce “partito americano”, con in testa il capo della polizia Gianni De Gennaro – “blue block” già dalle giornate del G8 di Genova.    In questo contesto è inquadrato il caso Calipari e lo scontro aperto tra apparati di sicurezza americani e italiani nella gestione degli ostaggi in Iraq, in cui ha un ruolo centrale John Negroponte, uomo forte, diplomatico d’assalto a Saigon durante la guerra in Vietnam, ambasciatore negli anni della repressione in Centroamerica e nel 2004 in Iraq, approdato oggi a capo di tutta l’intelligence community americana”.

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LA PRIMAVERA DI MELFI

CRONACA DI UNA LOTTA OPERAIA

Aut. Paolo FERRERO - Angela LOMBARDI
ED.: Edizioni   PUNTO ROSSO


“Sono passati sei mesi dalla lotta dei lavoratori e delle lavoratrici della Sata di Melfi.  Una lotta che ha segnato il punto più alto del conflitto operaio negli ultimi anni. Con questo libro vogliamo dare un piccolo contributo affinché quella lotta non cada nel dimenticatoio e non venga ridotta a puro simbolo. Da quella lotta abbiamo ancora molto da imparare.  A differenza di altre situazioni, dove sono emersi “personaggi”, rappresentanti del movimento, che usano e sono usati dall’universo dei mass media, questa lotta è stata ed è rimasta, in primo luogo,una lotta collettiva, i protagonisti assoluti sono stati “gli operai di Melfi” e la parola d’ordine che ne è scaturita è stata: “fare come Melfi”.  L’elemento simbolico di quella lotta – che è stato fortissimo – è rimasto una “proprietà collettiva”, un bene comune socializzato…..Un libro quindi per ricordare e per ragionare, per dare un contributo affinché questi lavoratori, che dopo un lungo silenzio hanno “preso la parola”, la possano tenere; il più a lungo possibile.  Questi lavoratori e queste lavoratrici, infatti, hanno “molte cose ancora da raccontare”.  

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Il tramonto della Fiat

Marchionnemente è una parola inventata. Per raccontare un problema vero e un senso di urgenza:ciò che accadrà alla Fiat in questo inizio di secolo deciderà (come tante altre volte nella storia del nostro Paese) i nuovi rapporti di forza fra chi produce e chi lavora, tra finanza e industria, scioglierà il dubbio se l'Italia può riprendersi o deve rassegnarsi al declino.
Negli ultimi due anni della grande crisi italiana le firme del "Fatto Quotidiano" hanno seguito i fili di tutte le storie - belle e drammatiche, emozionanti e tristi - che si sono intrecciate in questa vertenza. Capitani di industria, lavoratori, processi, sentenze clamorose, acquisizioni, discriminazioni, scommesse di mercato, stock option, merci che girano il mondo e che a volte finiscono per contare più delle vite.... tutto questo in
MARCHIONNEMENTE

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DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE

Aut. Andrea GALLO (don GALLO)
ED. : ALIBERTI

"Tutti abbiamo una responsabilità, siamo in un mare in tempesta. Ma come si fa a restare a bordo senza una bussola? La mia risposta è: noi una bussola in Italia ce l’abbiamo eccome, ed è la Costituzione!”

Dopo l’enorme successo ottenuto con “Sono venuto per servire“ e “Cosi in terra, come in cielo“, torna in libreria il Don rivoluzionario, il Don dei giovani, il Don della Resistenza. Con un volume che lui stesso considera assolutamente come il più importante.
Di sana e robusta Costituzione non è il solito elogio all’importante documento che fonda e rappresenta la nostra democrazia, ma una vera e propria guida al suo utilizzo e al suo diretto uso

Una volta il cardinale Tettamanzi mi chiese:
«Gallo, tu preghi?»
«Quando voi superiori mi fate delle zuppe è chiaro che prego.
Però eminenza, io ho una preghiera che per divulgarla serve il suo nulla osta…»
E lui, intrigante brianzòl:
«E qual è questa preghiera?»
«I primi dodici articoli della
Costituzione!»”

don Gallo a "PARLA CON ME" - vedi


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