PALESTINA LIBERA
La bandiera della Palestina rappresenta una nazione non pienamente riconosciuta, una popolazione divisa tra territori occupati, parla di diaspora e rifugiati, di una battaglia per la sopravvivenza e per l’identità di un popolo che dura da oltre un secolo.
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La bandiera palestinese nasce nel 1916 come vessillo progettato da Sharif Hussein per la rivolta araba contro l’Impero Ottomano e nel 1917 diventa simbolo del Movimento Nazionale Arabo. Circa 30 anni dopo, il 18 ottobre 1948, il Governo della Palestina
adotta questa bandiera a Gaza come simbolo contro il sionismo e il
colonialismo israeliano e la Lega Araba la riconosce come bandiera
provvisoria del popolo palestinese.
Nel 1964 l’OLP – Organizzazione per la Liberazione della Palestina –
riconosce la bandiera come emblema del popolo palestinese. Ma solo nel 1988, durante la prima Intifada, diventa la bandiera ufficiale della Palestina, in seguito alla proclamazione della nascita dello Stato di Palestina da parte del Consiglio Nazionale Palestinese. Il 30 settembre 2015, la bandiera della Palestina è stata issata per
la prima volta presso la sede delle Nazioni Unite a New York, come gesto
simbolico.

A varie manifestazioni, come quella di Roma del 27 ottobre 2025, sono apparse immagini e modelli in scala maggiore di chiavi. Basta uno sguardo a capire la simbologia di tale oggetto: il ritorno a casa, l’appartenenza. A volte il collegamento è più diretto della semplice analogia, poiché sin dalla prima Nakba, nel 1948, molti cittadini palestinesi sfollati hanno portato con sé le chiavi della propria casa.
Gli altri simboli: dalle chiavi ai papaveri
Non è infrequente vedere rami d’ulivo o immagini di olive usati come simbolo di alleanza verso la Palestina. La pianta è longeva e, come si è visto, molto caratteristica nella zona. Viene usata come simbolo di appartenenza alla terra oltre che, in un’iconografia nota, come messaggio di pace.
Un altro simbolo che proviene dalla natura è il papavero, fiore nazionale della Palestina e tipico del territorio. Anch’esso sfoggia i colori della bandiera palestinese, oltre a un profondo rosso che richiama il sangue dei martiri. Oltre a indicare, come l’ulivo, la vicinanza tra la terra di Palestina e il suo popolo, il papavero sboccia a primavera, come a indicare la fine dell’oppressione in arrivo.